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L'Associazione Storico Culturale

L’ASSOCIAZIONE STORICO CULTURALE DELLA VALSUGANA ORIENTALE E DEL TESINO

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Il tempo opera inesorabilmente su uomini e cose, finendo per rendere sempre più difficile il trasmettere alle nuove generazioni ricordi e significati di una tragedia come quella che trasformò il mondo, in Valsugana come altrove, tra il 1914 ed il 1918. Altrettanto dicasi, ovviamente ed in misura ancora maggiore, per tutta la storia passata, su su fino al medioevo ed oltre.
Alla fine degli anni ’90 un gruppo d’amici, semplici appassionati di storia, ricercatori e studiosi, iniziò dunque un percorso comune destinato a culminare, nel 1997, nella costituzione dell’Associazione Storico Culturale della Valsugana Orientale e del Tesino (d’ora in poi ASCVOT). Finalità principali del neonato sodalizio erano essenzialmente quelle di mantenere e diffondere la conoscenza della storia ultramillenaria della zona, dedicandosi con particolare riguardo al periodo della prima guerra mondiale al fine di conservare, studiare e valorizzare le testimonianze materiali, bibliografiche, documentarie, archivistiche e fotografico/illustrative relative al grande conflitto nell’area compresa tra l’altopiano dei Sette Comuni, la Valsugana, il Tesino e la catena Lagorai-Cima d’Asta.
Il primo obiettivo dell’attività associativa fu dunque quello di prevenire la dispersione delle suddette testimonianze, iniziando un’opera di raccolta, restauro, catalogazione e immagazzinamento, in attesa di una loro dignitosa presentazione al pubblico sotto forma di una esposizione dinamica ed in costante evoluzione. La prima iniziativa intrapresa fu essenzialmente un’opera di sensibilizzazione delle comunità locali nei confronti delle testimonianze, in qualunque forma si presentassero, delle vicende storiche dell’area Valsugana/Tesino. Quest’opera si è via via estrinsecata in alcune mostre temporanee (a Castello Tesino ed a Borgo), nella pubblicazione di articoli a stampa, nel reperimento di una sede provvisoria di riferimento, nella partecipazione ad incontri di commemorazione degli eventi bellici del 1915-1918 e nel conseguente allacciamento di rapporti e contatti con altri enti e associazioni con finalità affini.
Grazie al supporto dell’ente pubblico, in primis Provincia Autonoma di Trento e Comune di Borgo, nonché all’intervento del volontariato associazionistico, nel corso dell’anno 2002 l’attività dell’ASCVOT è culminata nell’inaugurazione della "Mostra Permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai". Questa dinamica esposizione è in grado di offrire, all’appassionato come al turista occasionale, una panoramica soddisfacente di ciò che l’evento “prima guerra mondiale” ha significato per la Valsugana e le sue popolazioni. Il significato della “guerra di Valsugana” viene analizzato con l’ausilio di numerose immagini fotografiche che legano la guerra al territorio, di scenografie innovative e rilevanti per la fedeltà ricostruttiva, nonché di un’esposizione di reperti, armi, uniformi ed equipaggiamenti difficilmente visionabili anche in esposizioni museali di maggiore notorietà, talora impreziosita dalla presenza di pezzi unici di particolare valore storico.
 
Il rilevante successo, in termini di affluenza di pubblico, riscontrato già nel primo anno d’apertura della summenzionata esposizione, ha incoraggiato l’associazione a proseguire sulla strada intrapresa: poiché negli intenti dell’ASCVOT l’esposizione permanente vorrebbe ben figurare nella rete territoriale di poli culturali periferici dedicati alla Grande Guerra, sono stati avviati e sviluppati fruttuosi contatti e collaborazioni con il Museo Italiano della Guerra di Rovereto e successivamente con la Fondazione Museo Storico in Trento, per contribuire in prospettiva a coprire l’intera lunghezza del fronte italo-austriaco nel Trentino, curandone gli aspetti storico-sociali di maggiore rilevanza locale e promuovendo contatti, ricerche, produzione storiografica e scambi culturali con analoghe iniziative sorte in altre realtà provinciali ed extraprovinciali. È inoltre da anni in vigore una consolidata collaborazione con i competenti uffici della PAT (Soprintendenza per i Beni Storico Artistici) che regola l’attività di “ricerca sul campo” dei soci ASCVOT in merito al reperimento di testimonianze e cimeli provenienti dai campi di battaglia, alla loro catalogazione, al restauro (ove opportuno o necessario) ed alla successiva esposizione per permetterne la fruizione pubblica. Non va poi sottaciuta la costante collaborazione con le stazioni locali dell’arma dei Carabinieri, alle quali vengono tempestivamente segnalati i rinvenimenti di residuati bellici che l’Arma gestisce con una costante attività di vigilanza e bonifica del territorio.
 
Per mantenere ed incrementare la sensibilizzazione del pubblico in ambito locale in merito alle tematiche relative alla Grande Guerra, in collaborazione con il Sistema Culturale della Valsugana Orientale (l’ente sovracomunale che nella Bassa Valsugana coordina e organizza gran parte delle attività culturali sul territorio), ormai da diversi anni l’ASCVOT organizza due cicli, autunnale e primaverile, di conferenze a carattere storico con l’intervento di numerosi specialisti, locali e non, spesso affermati a livello nazionale. Le tematiche affrontate da tali incontri culturali spaziano dall’arte militare in senso lato (aspetti tecnici e tattico-strategici) all’analisi storica di specifici fatti bellici della prima guerra mondiale, fino ad approfondite analisi sul fenomeno dell’incastellamento medioevale nella Valsugana orientale e nel Canal di Brenta o delle attività minerarie nella valle attraverso i secoli.
 
È proseguita in questi anni l’attività di raccolta, conservazione, restauro e catalogazione delle testimonianze bibliografico/iconografico/fotografiche relative alla storia della Valsugana e del Tesino, con la creazione di una discreta biblioteca a carattere storico-militare e di un notevole archivio fotografico su supporto digitale: questi progressi, facilitati anche dalla sempre più importante collaborazione di soci esperti nelle attività informatiche, ha reso possibili altre iniziative culturali tra le quali spicca la mostra fotografico/documentale sull’esperienza dei valsuganotti “politicamente inaffidabili” deportati dall’amministrazione austroungherese nel campo di permanenza coatta di Katzenau all’inizio della guerra con l’Italia (2004.
 
Al 2005 risale poi l'inaugurazione della seconda parte dell’esposizione permanente, allestita a partire dal 2004 sfruttando gli spazi che nel 2002 non erano utilizzabili perché non ancora ristrutturati. Questa fase ha permesso l’inserimento di supporti multimediali a carattere didattico destinati a permettere a scolaresche e pubblico in generale una più completa fruizione delle informazioni erogate ed ha fatto da prologo (aprile 2006) alla inaugurazione, nei locali museali, di una lapide commemorativa voluta dai massimi gradi dell’aeronautica militare ungherese e da rappresentanze governative ufficiali dello stesso Paese, dedicata al pilota ungherese Joseph Kiss del quale l’esposizione permanente ha conservato per anni importanti cimeli.
 
All’anno 2007 risale il primo dei “Quaderni dell'Associazione Storico Culturale”, la fortunata serie di pubblicazioni, realizzate in cooperazione con il Sistema Culturale, destinate alla divulgazione di tematiche a carattere storico, locale o (inter)nazionale, e giunte ormai al numero 8. L’obiettivo è di proseguire nella promozione della “cultura della memoria” affrontando tematiche “storiche” in senso lato, senza limitazioni temporali, con trattazioni abbordabili da giovani ed anziani anche privi di formazione specifica.
L’anno 2008, in concomitanza con il 90° anniversario della fine della Grande Guerra, ha visto la presentazione di un software storico-rievocativo utilizzabile sul pc museale per illustrare al visitatore con immagini e testi la grande guerra in Valsugana e sul Lagorai occidentale. Il risultato è stato un cd-rom che è attualmente disponibile per la visione e l'acquisto presso il Museo.
Ma la parte forse più impegnativa dell’attività associativa del 2008, per la mole di lavoro richiesta, è stata probabilmente la concretizzazione del “sogno” nato nel 2007 attraverso la collaborazione con il Ministero Beni Culturali (rappresentato nell’occasione dalla Biblioteca Baldini di Roma): l’allestimento di una mostra fotografica che valorizzasse e promuovesse il “Fondo Monelli” ivi conservato. L’evento, tra novembre e dicembre 2008, ed il catalogo fotografico della mostra hanno avuto una eco a livello di stampa nazionale ed una risonanza assolutamente superiore ad ogni aspettativa. La mostra, inoltre, da quella data ha assunto carattere itinerante spostandosi per periodi variabili nel vicino Veneto ed addirittura, a fine 2012, a Trieste.
L’impegno pluriennale rivolto all'organizzazione della sezione "Bassa Valsugana" della mostra "Paesaggi di Guerra", in collaborazione con il Museo di Rovereto, è culminata nell’autunno del 2011 presso il centro espositivo delle “Gallerie di Piedicastello" nel capoluogo provinciale. Il contributo ASCVOT si è concretizzato anche nella compilazione dell’importante e corposo catalogo complessivo delle varie mostre fotografiche contemporaneamente presenti, sotto il medesimo logo, su tutto il territorio trentino.
Vicende associative iniziate a fine 2011 e proseguite durante il 2012 hanno determinato per ASCVOT la necessità di ripensare e riorganizzare completamente l’impianto espositivo esistente presso l’ex Mulino Spagolla: con l’appoggio di Istituzioni  ed Amministrazioni pubbliche ed Enti museali, nonché grazie all’intervento di privati collezionisti, il progetto di rinnovamento ha trovato piena realizzazione ad inizio 2013 con  gli allestimenti oggidì da tutti apprezzabili, che hanno grandemente migliorato la Mostra Permanente a dieci anni dalla sua prima apertura.
A tutt’oggi si può quindi a ragione affermare che l’ASCVOT, superate con entusiasmo ed impegno sia le difficili fasi iniziali della vita associativa che gli inevitabili ostacoli comparsi successivamente sul suo cammino, ha oggi trovato un soddisfacente equilibrio tra le varie attività culturali espletate, conformemente alle finalità statutarie, realizzando nella esposizione permanente presso l’ex Mulino Spagolla  il principale e tangibile obiettivo di un’esperienza di “conservazione e trasmissione della memoria” che, anche in virtù di collaborazioni consolidate ed in perfezionamento con Enti ed Istituzioni pubbliche e private, ha ottime prospettive per alimentarsi e proseguire nel tempo.